I pensieri intrusivi sono pensieri, immagini, impulsi o sensazioni che subentrano in modo involontario e ricorrente nella mente, creando disagio emotivo e profonda sofferenza. Questi pensieri, come tutti gli altri, sorgono in maniera subitanea e, per il loro contenuto disturbante, possono portare a sentire senso di colpa, paura, disgusto e ansia.
La loro presenza non denota un problema o una patologia, chiunque ha dei pensieri improvvisi il cui contenuto non condividerebbe o che gli porta disagio. Nel momento in cui questi pensieri diventano preponderanti, al punto da diventare ossessioni per via di un’alta frequenza di comparsa e la valutazione di essi come pericolosi e inaccettabili, si è in presenza di pensieri intrusivi. Alcuni tipi di pensieri considerati proibiti sono più comuni di altri come, per esempio, quelli a carattere sessuale, il cui disagio sperimentato proviene dal taboo della società in merito; pensieri intrusivi riguardanti le relazioni e un’eccessiva analisi degli atteggiamenti degli altri nei nostri confronti e viceversa; oppure sentimenti violenti, in cui si immagina di fare del male a sé o agli altri.
I pensieri intrusivi sono spesso sintomo di quadri clinici conclamati, come nel caso del disturbo ossessivo-compulsivo, in cui i pensieri invadenti spingono a compiere azioni ripetitive con la speranza di eliminarli o metterli a tacere al punto da interferire con la quotidianità. Un altro disturbo che porta con sé la comparsa di pensieri disturbanti è il disturbo post- traumatico da stress in cui flashback dell’evento traumatico vissuto possono far provare ansia al punto da sperimentare attacchi di panico. Anche nei disturbi alimentari possono esserci pensieri intrusivi, soprattutto focalizzati sul cibo o l’immagine corporea.
Per cercare di affrontare i pensieri intrusivi quando sorgono, un buon primo passo è accettarne l’esistenza, comprendendo che possono comparire ma che non per forza debbano influenzarci, evitando di rimuginare e piuttosto scrivendoli, permettendo così alla mente di rallentare e distanziarsi un po’ da essi. A quel punto può essere utile reindirizzare la propria attenzione verso altro e, nel caso in cui questo fosse difficile, cercare di razionalizzare i pensieri intrusivi e cercarne l’utilità. Un’altra tecnica utile a controllare questi pensieri può essere la mindfulness e la meditazione che, attraverso la focalizzazione dell’attenzione sul qui e ora, permette di far fluire i pensieri senza un giudizio o una valutazione negativa. Queste e altre strategie possono essere consolidate durante un percorso psicoterapeutico; infatti è importante, nei casi in cui questi pensieri siano frequenti e creino molto disagio, consultare un professionista, con il quale valutare la situazione e acquisire gli strumenti per poterli controllare al meglio.
