Ognuno di noi vive quotidianamente una vasta gamma di emozioni, ma che funzione hanno le emozioni? Cosa sono e a che cosa servono?
Un’emozione è una reazione ad uno stimolo interno (es. pensiero) o esterno (es. un evento accaduto) che ha una durata breve ed è transitoria. Possiamo definirle come un fenomeno multicomponenziale, poiché formato da tre componenti:
- una cognitiva: ovvero l’interpretazione cognitiva che facciamo di un evento e i pensieri associati;
- una fisiologica: ossia l’insieme delle sensazioni fisiologiche che avvertiamo nel corpo;
- una comportamentale: ovvero una spinta all’azione (come fuggire, attaccare, ecc).
Le emozioni sono come una “bussola interna” che consente di segnalare a noi stessi come ci sentiamo in una determinata situazione e allo stesso tempo permette di comunicare anche agli altri come ci sentiamo, consentendo quando necessario di attivare una richiesta di aiuto.
Le emozioni sono adattive, perché hanno la funzione di tutelare e garantire la nostra sopravvivenza, in particolare ogni emozione svolge una funzione ben precisa. Qui vediamo in breve alcune emozioni primarie come la tristezza, la paura, la rabbia e il disgusto.
LA TRISTEZZA:
La tristezza è un’emozione elicitata da eventi che riguardano la perdita. Questa può avere diverse sfaccettature che vanno dal lutto inteso come la morte di una persona cara o una separazione ad eventi in cui si sperimenta impotenza o sensazione di incapacità (per esempio, non ottenere qualcosa che si desiderava).
A livello fisiologico la tristezza si manifesta con stanchezza, mancanza di energie (per es. voglia di stare a letto tutto il giorno) e facilità al pianto. A livello comportamentale questa emozione spinge verso l’evitamento, il ritiro e l’inattività; inoltre porta ad essere pensierosi, a rimuginare su eventi del passato e ad avere una prospettiva negativa delle cose.
La tristezza ci consente di fermarci ed elaborare ciò che è successo, con la funzione di dare un senso a quello che è accaduto e promuovere un cambiamento. Inoltre la manifestazione della tristezza consente di comunicare alle persone intorno che abbiamo bisogno di vicinanza e conforto.
- PAURA
La paura è un’emozione elicitata dalla presenza di una minaccia o di un pericolo (che può essere reale o immaginato). Quando nella realtà lo stimolo non è presente parliamo di ansia.
Questa emozione si manifesta attraverso numerose sensazioni fisiologiche, per esempio: tachicardia, mancanza di respiro, sensazioni di soffocamento, tensione muscolare, nausea e aumento della sudorazione. Una reazione innescata dalla paura è l’evitamento (o la fuga dalla situazione temuta) oppure il freezing (congelamento), ovvero uno stato di immobilità o blocco.
La paura ha la funzione di proteggerci dalla presenza di un pericolo preparando il nostro organismo a fronteggiare la minaccia. Tra le varie emozioni, è quella che più di tutte consente la nostra sopravvivenza!
- RABBIA
La rabbia è un’emozione elicitata da situazioni in cui si percepisce un attacco alla propria persona (o ad una persona cara) oppure la perdita di potere o status. Spesso scaturisce dalla percezione di aver ricevuto un’ingiustizia.
A livello fisiologico si manifesta attraverso reazioni come aumento della pressione sanguigna, accelerazione del battito cardiaco e tensione muscolare. Questa emozione prepara l’organismo all’attacco, ad esempio tramite aggressioni fisiche o verbali. Alimenta il rimuginio sulla situazione accaduta e può portare a covare rancore o ad allontanarsi dagli altri.
La rabbia ha la funzione di difendere noi stessi: i nostri diritti e i nostri valori.
- DISGUSTO
Il disgusto viene attivato da stimoli sgradevoli o dannosi. Possono riguardare oggetti/situazioni concrete (per esempio toccare qualcosa di viscido) oppure situazioni sociali (per esempio venire a conoscenza di qualcosa che viola profondamente i nostri valori).
Il disgusto si manifesta tipicamente con nausea e avversione. Questa emozione consente all’organismo di allontanarsi dallo stimolo sgradevole, cercando di evitarne il contatto (può comportare il bisogno di lavarsi, pulire l’ambiente o i propri indumenti). A livello sociale può generare il rifiuto verso una persona, per esempio attraverso l’esclusione o un trattamento con sdegno.
Il disgusto ha la funzione di difenderci sia a livello fisiologico, per esempio impedendo l’assunzione di sostanze nocive, sia a livello sociale tutelando la nostra dignità personale.
ACCOGLIERE LE EMOZIONI
In conclusione, comprendere la funzione delle emozioni ci consente di legittimarci a sperimentarle e fare loro spazio nella nostra vita. Non è mai un problema l’emozione di per sé, ma il modo che abbiamo di gestirla! Talvolta è opportuno chiedere aiuto per imparare una buona regolazione emotiva che consenta di accogliere le emozioni e gestirle in modo funzionale per il nostro benessere.
