Il disturbo Borderline di Personalità: quale trattamento?

Il Disturbo borderline

I disturbi di personalità sono un insieme di caratteristiche disfunzionali stabili e durevoli nel tempo. Insorgono nella prima età adulta, sono inflessibili, pervasivi, ma soprattutto generano molta sofferenza al punto da compromettere fortemente l’area delle relazioni sociali e del lavoro. Nel 2013 la Società Psichiatrica Americana ne ha riconosciuti dieci. Tra questi, il Disturbo Borderline rappresenta uno di quelli maggiormente associati ad atti auto-lesivi e tentativi suicidari, nonché ad una condizione significativa di sofferenza mentale. 

Il Disturbo Borderline è caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali e dell’immagine di sé, da un’accentuata impulsività e da una consistente disregolazione emotiva. Tutto questo può essere raggruppato su due livelli: alterazioni nella metarappresentazione e stati problematici.

  1. Le alterazioni nella metarappresentazione si riflettono nella difficoltà ad integrare, regolare e differenziare i pensieri, le emozioni e i sentimenti. La persona manifesta spesso un susseguirsi caotico di pensieri ed emozioni, un insieme di contraddizioni, una marcata reattività a stimoli sociali (ad esempio una critica, una discussione, un compito difficile ecc) che generano emozioni intense e comportamenti disfunzionali (bere alcol, assumere sostanze, tagliarsi, bruciarsi ecc).
  2. Gli stati problematici sono pensieri ed emozioni negativi di vario tipo connessi alla percezione di sentirsi sbagliati, folli, spaventosi, ridicoli, inadeguati e non amabili. Di conseguenza le altre persone possono essere percepite come estremamente minacciose, critiche e pericolose, motivo per cui il disturbo borderline tende a reagire agli altri con rabbia, sarcasmo e distacco emotivo. Gli altri, di fronte a queste reazioni intense, reagiscono spesso allontanandosi e confermando involontariamente alla persona i suoi schemi di inadeguatezza e non amabilità che generano  solitudine e senso di vuoto.

Fino agli anni ’70 fa il Disturbo era considerato incurabile poiché molto complesso e pervasivo. Successivamente, però, sono stati elaborati alcuni trattamenti molto efficaci. Uno in partcolare ha avuto un numero di riscontri scientifici davvero notevole, al punto da essere considerato fra i trattamenti elettivi del Disturbo Borderline. Si tratta della Dialectical Behaviour Therapy (DBT) di Marsha Linehan, che affonda le sue radici negli anni ’70 e che è diventato un protocollo ufficialmente riconosciuto vent’anni dopo, in seguito a un lungo lavoro di sperimentazione. La DBT prevede:

  1. Psicoterapia Individuale che mira a integrare aspetti contraddittori della persona secondo una sintesi dialettica
  2. Skills training, cioè lavori di gruppo che migliorano la regolazione emotiva, l’impulsività e l’efficacia nelle relazioni interpersonali, anche con l’uso della mindfullness.
  3. Consultazione telefonica in cui la persona è legittimata a contattare lo psicoterapeuta nei momenti critici
  4. Case management che consiste in una serie di interventi di sostegno da parte dell’equipe terapeutica ai familiari

Molte ricerche degli utlimi vent’anni, come quelle di Linehan (2015), Laurence (2004) e McCauley (2018) hanno scientificamente provato, tramite studi controllati, che la DBT è il trattamento maggiormente associato all’immediata diminuzione di atti auto-lesivi e all’aderenza al percorso terapeutico, due fattori chiave per il successo della stessa terapia. Al termine del trattamento le persone presentano un’autostima molto più equilibrata, intraprendono relazioni sociali più intime e funzionali e hanno una una migliore capacità di gestione delle emozioni negative che consente di raggiungere una maggiore stabilità emotiva; insomma sperimentano in generale una condizione di vita più armoniosa e densa di significato.

Bibliografia

Bara, B. G., (2005). Nuovo Manuale di psicoterapia cognitiva. Bollati Boringhieri

Laurence, Y., Katz, M.D., Brian J. Cox, P.D., ShinY Gunasekara, M.D., Alec L. Miller, D. (2004)

Feasibility of Dialectical Behavior Therapy for Suicidal Adolescent Inpatients. J Am Acad Child

Adolesc Psychiatry.

Linehan, M.M., Korslund, K.E., Harned, M.S., Gallop, R.J., Lungu, A., Neacsiu, A.D., McDavid,

J., Comtois, K.A., Murray-Gregory, A.M. (2015). Dialectical Behavior Therapy for High Suicide

Risk in Individuals With Borderline Personality Disorder. JAMA Psychiatry.

McCauley, E., Berk, M. S., Asarnow, J. R., Adrian, M., Cohen, J., Korslund, K., Avina, C., Hughes, J.,

Harned, M., Gallop, M., Linehan, M. M., (2018) Efficacy of Dialectical Behavior Therapy for Adolescents

at High Risk for Suicide A Randomized Clinical Trial. JAMA Psychiatry.

Nicolò, G., Pompili, E., (2023). DSM – 5 – TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text Revision. Raffaello Cortina Editore

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